Le Grave di Papadopoli

Un cantore locale: Domenico Bassetto

Giorgio Bassetto

Il gravariol Domenico Bassetto (1922 - 1987) si dedicò per lunghi anni, con fervente passione, alla poesia, il cui centro ideale fu in ogni istante rappresentato dalle Grave di Papadopoli, sempre amate e venerate con la stessa intensità in tutto l’arco della sua vita. Era abbarbicato ad esse come alla terra-madre dell’infanzia e della giovinezza, da cui non si poteva mai interamente distaccare e che portava costantemente nel cuore pur nei suoi soggiorni in altre terre e sotto altri cieli; riconosceva in esse la linfa vitale da cui solo traeva il suo giovamento per vivere e nella simbiosi con i suoi umori e le sue acque trovava la completezza della sua esistenza. Non meraviglia, quindi, che sentisse sulla sua pelle, oltre che sulla sua accentuata sensibilità, i cambiamenti cui le Grave nel tempo andavano sottoponendosi, sempre maggiormente soffrendo per gli abusi di cui diventavano vittime e per l’ inutilità dei suoi interventi riparatori. Non gli restava altro, allora, che innalzare ad esse un canto dolente, dopo averle glorificate, molti anni addietro, in tutta la loro storica solennità e maschia bellezza.